Prof. Mario de Miranda
Studio DE MIRANDA Associati – Milano
Prof. Federico M. Mazzolani
Università di Napoli “Federico II”
Prof. Santi Rizzo
Università di Palermo
La soluzione di ponte sospeso a luce unica di 3300 m ipotizzata per l’attraversamento dello Stretto di Messina e formalizzata nel c.d. Progetto Definitivo del 2011 presenta numerose oggettive criticità. Il presente articolo descrive e mette a fuoco tali criticità, che riguardano: il salto di scala della luce unica ben oltre i limiti della attuale esperienza e che suscita conseguenti dubbi sulla sicura costruibilità, la elevata deformabilità e tendenza a vibrare dell’impalcato in relazione al transito sicuro di treni e veicoli, i risultati delle indagini aerodinamiche che finora hanno mostrato possibili effetti di instabilità, e non da ultimo quelli delle indagini geofisiche che evidenziano la presenza di faglie sismiche in stretta prossimità delle opere di fondazione della Torre e dei blocchi di ancoraggio lato Calabria. Si osserva, infine, che le criticità rilevate non hanno sinora trovato una loro compiuta soluzione nel Progetto Definitivo 2011, rimasto inalterato sino ad oggi, novembre 2024. E pertanto la piena e sicura fattibilità dell’intera opera nella sua attuale configurazione risulta con tutta evidenza messa in discussione.
1 INTRODUZIONE
La proposta di un Ponte sospeso a luce unica di campata centrale di 3.300 m per l’attraversamento stabile dello Stretto di Messina, predisposta dal Gruppo Ponte di Messina già nel 1976, è stata pubblicata nel 1979 negli Atti di un Convegno svoltosi presso l’Accademia dei Lincei [1]. Dopo laboriose e lunghe fasi di sviluppo progettuale e diversi ripensamenti, la Società pubblica Stretto di Messina s.p.a. (SdM), divenuta nel frattempo Concessionaria dello Stato per tale Opera strategica, ha depositato nel 2011, presso il sito [2], il Progetto del ponte dichiarato come “Definitivo”, ai sensi della normativa vigente sugli appalti [3-4].
Tale progetto tuttavia non possiede, come si mostrerà più avanti, tutte le caratteristiche e gli elaborati che possano qualificarlo come tale; è stato poco dopo, nel 2013, fermato con Decreto del Governo Monti; e non ha sinora conseguito la prescritta approvazione. Il progetto è stato, infine recentemente, 2023-24, riesumato dall’attuale Ministro delle Infrastrutture e sottoposto nuovamente per la sua approvazione, sebbene, trascorso un decennio, esso non abbia ricevuto alcuna modifica.
Nell’ambito di un’ottica di verifica critica, il presente articolo riprende gli argomenti già comunicati dagli autori alla Concessionaria SdM nel febbraio 2024, e mostra con dati fattuali che al momento attuale sussistono una serie di dubbi e perplessità tecniche sul Progetto “Definitivo” del 2011, in aggiunta alle varie prescrizioni richieste dai Comitati Scientifici della stessa SdM, già nel 2011 e ribadite e ampliate nel 2024, dubbi e perplessità che non trovano risposta nella documentazione di progetto.
Viene mostrato, in conclusione, come la fattibilità del ponte a luce unica proposto nel Progetto Definitivo (PD) del 2011 e mai modificato, non risulti affatto accertata e come l’operazione avviata risulti un oggettivo azzardo. […]
Leggi l’articolo completo su Costruzioni Metalliche, n. 1/2025.
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MARIO DE MIRANDA
Ingegnere dal 1979, partner dello Studio de Miranda Associati, e progettista di strutture e ponti, dalle piccole alle grandi luci, a travata, arco, strallati e sospesi, realizzati in Algeria, Angola, Brasile, Danimarca, India, Iraq, Italia, e Repubblica Dominicana. Autore di brevetti sui metodi costruttivi, di articoli e capitoli di libri sul progetto, l’aerodinamica, la costruzione e la storia dei ponti, é stato Presidente del CTA, consulente del CSLP, é stato nominato socio onorario dell’AICAP, ed é Presidente del Gruppo Italiano Ponti di PIARC, Associazione Mondiale della Strada e membro del Gruppo Italiano IABSE. Si interessa ed opera su strutture e ponti soprattutto dal punto di vista della ricerca progettuale, delle figure strutturali più efficienti e dei sistemi costruttivi piu semplici, sicuri ed economici. Ed attraverso l’insegnamento allo IUAV di Venezia, ha avuto l’occasione ed il piacere di trasmettere parte dell’esperienza maturata ai futuri progettisti, anche con l’intento di contribuire alla divulgazione della cultura della buona pratica delle costruzioni.


FEDERICO M. MAZZOLANI
Professore Emerito di Tecnica delle Costruzioni presso l’Università di Napoli “Federico II”. Già Presidente della Scuola di Dottorato di Ingegneria Civile e del Master internazionale “Design of Steel Structures”, presso l’Università di Napoli “Federico II”. Ha ricevuto due Lauree Honoris Causa presso le Università di Bucarest e di Timisoara, oltre a vari premi nazionali e internazionali per la ricerca e la progettazione. Presidente di Commissioni normative europee e nazionali e membro della Canadian Standard Association. Presidente delle serie di Congressi internazionali STESSA, PROHITECH, EUROSTEEL, INALCO, STEEL & STRUCTURES. Coordinatore di progetti internazionali, tra i quali PROHITECH, SIJLAB, REHICO e COST C26, riguardanti strutture di acciaio e alluminio, ingegneria sismica e restauro strutturale. Autore di oltre 1200 pubblicazioni, di cui circa 50 monografie e 36 libri.
SANTI RIZZO
Ordinario di Scienza delle Costruzioni, Università di Catania e Palermo – Ph. D. Eng., Concordia University, Montreal. Québec, Canada – Direttore del Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica, Università di Palermo – Preside della Facoltà di Ingegneria, 1999-2004, Università di Palermo – Componente del Comitato Scientifico della Stretto di Messina S.p.A., 2003-05 – Autore di oltre 100 memorie scientifiche su riviste internazionali e nazionali e di monografie – Progettista di strutture complesse in acciaio, in c.a. e in materiali compositi – Collaudatore statico di strutture complesse.Membro AIMETA.
